C.R.I.A.
Cluster per la Riduzione degli Impatti Ambientali dei Rifiuti Industriali - Obiettivi generali del progetto
Lo sviluppo di adeguate tecnologie per la comunicazione, la sicurezza, l'operatività e la referenziazione territoriale, come risposta ad una specifica domanda delle imprese a seguito delle necessità e delle aspettative nel campo dei propri scarti e/o rifiuti, costituisce la base del lavoro previsto nel progetto C.R.I.A..
La necessità di una tale razionalizzazione è scaturita dopo aver intercettato una precisa domanda da parte del mondo produttivo, compreso l'insieme dei servizi alle imprese, sia nel settore pubblico che in quello privato, in relazione ai prodotti di scarto ed ai rifiuti specifici della categoria, per i quali è indispensabile sviluppare logiche di raccolta partecipate e condivise spesso differenti da quanto è possibile fare per i rifiuti urbani.
L'obiettivo è la ricerca di un'economia di scala complessiva, anche attraverso una riduzione consistente del rifiuto inviato alla destinazione finale.
L'origine della specifica tipologia di scarti/rifiuti di riferimento ne consente la conoscenza merceologica in modo pressochè certo; questo è molto importante per i percorsi da attivare nell'ottimizzazione del sistema proposto e contribuisce a rendere più realistico ed efficace il modello.
L'analisi fatta ha portato a definire un possibile percorso progettuale che coinvolgesse i vari attori del settore, in un contesto di area vasta, proponendo lo sfruttamento delle possibili tecnologie in modo semplice e diretto, così che ne possa risultare semplice la condivisione e la partecipazione degli operatori del sistema produttivo di riferimento.
Si tratta di far accrescere il settore cercando di valorizzarne le possibili economie dirette e/o indirette, risolvendo al tempo stesso una serie di problematiche ecosistemiche, dal risparmio delle risorse attraverso il riuso/riciclo agli apporti diretti del traffico veicolare, nel contesto territoriale in cui le attività produttive sono insediate.
- Sviluppo di sistemi informatizzati di domanda/risposta basati sulla conoscenza delle attività relative al settore dei rifiuti industriali.
- Ottimizzazione dei flussi, dei tempi e dei modi di recupero, trattamento e conferimento di rifiuti industriali ovvero di matrici che hanno sollevato più volte svariati problemi, diretti (tipologie, trattamenti, smaltimenti ed economie di sistema) ed indiretti (logistica, mobilità, disturbo).
- Valutazione e programmazione degli interventi di "servizio" in base alle reali necessità ottimizzando modi e percorsi di raccolta, al fine dell'economia di sistema e della tutela della salute delle popolazioni, attraverso la razionalizzazione di tempi e metodi di relazione, fra domanda ed offerta di servizio, nel contesto della mobilità di area vasta (intesa come organizzazione del servizio).
- Esplicitazione delle opportunità di procedere in percorsi mirati di recupero/riuso/riciclo dei materiali e quindi di riduzione dei quantitativi di rifiuti da inviare alla destinazione finale, per le aree territoriali di riferimento del progetto.
- Percorsi di innovazione di sistema a tutto campo, prevedendo anche l'informazione e la formazione professionale specifica, così da garantire una corretta applicazione del modello condiviso ed una reale possibilità di "trasferimento" dell'esperienza in sede quantomeno regionale.
- Individuazione di sistemi di valutazione in progress delle specifiche attività di progetto (indicatori di proiezione), per orientare il futuro sviluppo di analisi "dedicate" di economia di sistema, che tengano conto anche dei "benefici" ambientali che il sistema persegue in modo diretto (selezione, riuso e ricircolo dei rifiuti) e indiretto (riduzione del conferimento tal quale in discarica, minimizzazione degli impatti ambientali e del rapporto pericolo/rischio in termini di salute delle popolazioni).





